Ministri istituiti

I ministri istituiti sono il lettore e l’accolito.

Il lettorato e l’accolitato vengono conferiti non più solo a coloro che si preparano a diventare diaconi e presbiteri, ma anche a fedeli laici adulti, per un servizio stabile nella comunità cristiana.
I ministri istituiti, con la grazia che ricevono nell’istituzione, rendono la Chiesa più bella nella varietà delle collaborazioni e più capace di far vivere e far arrivare a tutti i tesori del Vangelo, dell’Eucaristia e dell’amore fraterno. Una comunità in cui ogni cristiano si sente chiamato a collaborare responsabilmente alla crescita e alla missione della Chiesa.

L’accolito può distribuire la S. Comunione ai fedeli, anche infermi nelle case, e curare il culto eucaristico; collaborare e animare la vita caritativa della comunità, avendo particolare attenzione ai più poveri e ai malati. Si pone così come un segno dell’intimo legame che esiste tra Eucaristia e servizio alle persone, liturgia e offerta della vita.
Aiuta i presbiteri e i diaconi nello svolgimento delle funzioni liturgiche; coordina i vari servizi nell’ambito della Liturgia eucaristica e in particolare quello dei ministranti, curandone la formazione.

Il lettore coordina i vari compiti nell’ambito della Liturgia della Parola, in particolare curando la formazione degli altri che proclamano le letture; si adopera per educare nella fede i giovani e gli adulti; collabora nei vari itinerari di preparazione ai Sacramenti; alle iniziative di annuncio e di diffusione del messaggio evangelico. Il ministero del lettore parte quindi dall’ambito della Liturgia della Parola che ruota attorno all’ambone, da cui la Parola di Dio viene proclamata, per estendersi a tutti i campi dell’evangelizzazione. Si pone così come un segno dell’intimo legame che esiste tra: l’ascolto della Parola di Dio e la crescita della fede.